Wrist
arthroscopy
a cura di:

Dott. Riccardo Luchetti
Dott. Andrea Atzei
Dott. Roberto Cozzolino
 
 
 

Il Dolore di Polso

Atzei A, Luchetti R.

TRE ZONE DORSALI: 4. Zona Dorsale Radiale (Foto 8) porzione della superficie dorsale del polso che corrisponde alla regione della "tabacchiera anatomica" e risulta compresa tra il bordo radiale dei tendini del Primo Comparto Dorsale ed il bordo radiale dei tendini del Secondo Comparto Dorsale 5. Zona Dorsale Centrale (Foto 9) porzione della superficie dorsale del polso compresa tra il bordo radiale dei tendini del Secondo Comparto Dorsale ed il bordo ulnare dei tendini del Quarto Comparto Dorsale 6. Zona Dorsale Ulnare (Foto 10) porzione della superficie dorsale del polso compresa tra il bordo radiale dei tendini del Quinto Comparto Dorsale ed il bordo ulnare del tendine Flessore Ulnare del Carpo.



Sia nel trauma acuto che nella condizione di cronicita', e' frequente che il paziente riferisca "un dolore diffuso a tutto il polso", nel contesto del quale sarà comunque necessario evidenziare un punto di maggiore dolorabilita' localizzato in una delle cinque zone descritte.
La tavola seguente (Tavola 2) riassume le patologie riscontrabili con maggiore frequenza a carico dell'articolazione del polso e le suddivide secondo lo schema topografico proposto: sulla base delle indicazioni fornite, sara' possibile condurre un esame obiettivo finalizzato sulle patologie piu' probabili per le diverse zone esaminate.



Nello schema sono inoltre evidenziate le patologie che possono giovarsi dell'impego di tecniche artroscopiche per la diagnosi differenziale o la terapia.
Qualora si possa escludere clinicamente la presenza di patologie ad origine extra-articolare, ma non si riescano ad evidenziare i segni patognomonici per una diagnosi di certezza sulla patologia delle strutture intra-articolari, e nonostante l'apporto dell'imaging non si raggiunga sufficiente chiarezza sulle cause del disturbo lamentato dal paziente, in tal caso si pongono le corrette indicazioni all'esame artroscopico con finalita' diagnostiche.
L'artroscopia ha aumentato le conoscenze circa l'origine del dolore a livello carpale, consentendo non solo la diretta visione degli elementi anatomici interessati dal processo patologico, ma anche la possibilita' di apprezzarne la consistenza grazie alla possibilita' di inserire un secondo strumento (palpatore).
In particolare in relazione alle patologie dei tessuti molli intra-articolari, l'esame artroscopico ha permesso di avere informazioni precise sulla sede e sulle dimensioni delle lesioni legamentose, sinovitiche e condrali, permette inoltre di evidenziare lesioni parziali, non a tutto spessore, che, allo stato attuale, non e' possibile evidenziare neppure con le indagini strumentali piu' sofisticate. Tali caratteristiche consentono all'artroscopia di fornire un completamento diagnostico piu' approfondito rispetto agli esami precedenti, con costi minori, e con la possibilita' di trattamento immediato.
Sebbene l'artroscopia sia una tecnica estremamente esauriente, rimane comunque una metodica invasiva e certamente presenta rischi di complicanze maggiori (lesioni tendinee, nervose, vascolari, ossee) rispetto alle comuni indagini strumentali. Pertanto, se attualmente non puo' essere considerata come tecnica di prima scelta nell'approccio diagnostico-terapeutico alle patologie intra-articolari del polso, per il peculiare contributo alla risoluzione del dubbio clinico e per la possibilita' di trattamento contemporaneo di una gran parte delle patologie incontrate durante la stessa procedura diagnostica, l'indagine artroscopica riveste un preciso ruolo accanto alle tecniche di imaging negli algoritmi diagnostico-terapeutici per il trattamento delle fratture articolari, instabilita' acute e croniche, osteocondrosi e corpi mobili intrarticolari, e delle rigidita' dolorose post-traumatiche.

Tre zone volari
Anatomia generale