Wrist
arthroscopy
a cura di:

Dott. Riccardo Luchetti
Dott. Andrea Atzei
Dott. Roberto Cozzolino
 
 
 

L'artroscopia di polso e delle piccole articolazioni è stata proposta per la prima volta da Chen nel 1979.
Il fiorire dell'interesse in questo campo è però iniziato negli anni '80, mostrando la sua massima crescita nel decennio successivo. In questi anni il confronto con le tecniche radio-diagnostiche invasive e non, si è rivelato a favore dell'artroscopia in quanto la visione diretta della patologia non lasciava dubbi diagnostici.
Le radiografie dinamiche, la cineradiografia, la fluoroscopia, l'artrografia, la TAC e la RMN hanno dimostrato un incremento di interesse, ma i miglioramenti non hanno raggiunto un'accuratezza diagnostica pari a quella dell'artroscopia.
L'artrotomia del polso, infine, è certamente altrettanto sicura come l'artroscopia, ma è una procedura chirurgica non scevra da rischi, con periodo di immobilizzazione postoperatorio, fase riabilitativa prolungata e possibile rigidità e dolore residuo.

Il limite dell'artroscopia e' comunque quello di poter verificare e trattare solo patologie intra-articolari o ad origine articolare.
Le indicazioni all'artroscopia di polso sono diagnostiche e chirurgiche.
Tutti i polsi dolorosi, sia acuti che cronici, devono però passare prima attraverso un'attento iter clinico e radiodiagnostico.
La presenza di un dolore cronico al polso, specialmente a livello dorso-ulnare può risultare come esito a distanza di un banale trauma.
L'esame clinico, comprendente la palpazione per possibili gonfiori e localizzazioni dolorose, test dinamici per eventuali instabilità della radio-carpica e della medio-carpica, possono esser utili per localizzare la lesione e possono suggerire un appropriato approccio diagnostico.
L'esame radiografico può mostrare solo alterazioni della componente ossea.
Per esempio la presenza di un plus ulnare può esser estremamente suggestiva per una possibile lesione associata del legamento triangolare.
Le radiografie dinamiche e la fluoroscopia possono dimostrare solo indirettamente segni di instabilita' del polso, ma non possono visualizzare direttamente le lesioni legamentose o della fibrocartilagine triangolare. L'artrografia dimostra meglio le lesioni del legamento triangolare, (foto 1 e 2)

La possibilità di inserire un secondo strumento palpatore ha permesso di aggiungere alla visione diretta degli elementi anatomici anche la possibilità di apprezzarne consistenza, dimensioni e sede di lesione. Permette, inoltre, di evidenziare lesioni del TFCC non a tutto spessore che l'artrografia e la RMN non riescono a mettere in evidenza.
L'artroscopia offre, quindi, indubbi vantaggi: permette un completamento diagnostico migliore rispetto agli esami precedenti, ha costi minori rispetto alla RMN, fornisce ovvie possibilità di trattamento ed è l'unico esame in grado di garantire una visione diretta degli elementi anatomici nonchè di apprezzarne la consistenza. Certamente presenta svantaggi e possibili complicanze.
Per questo motivo riteniamo necessario avvertire i colleghi che la sua corretta utilizzazione può avvenire solo dopo un periodo di istruzione ed addestramento da eseguirsi con insegnanti qualificati o presso centri specializzati od, infine, attraverso Corsi appositamente istituiti come quello annuale della Società Americana di Chirurgia della Mano e da ultimo quello della Società Italiana di Chirurgia della Mano.
Riteniamo, infine, doveroso affermare che l'accostamento a questa tecnica sia possibile solo ad un chirurgo della mano con dimostrata esperienza in chirurgia del polso, poichè il riscontro artroscopico di una patologia deve essere prima di tutto interpretato e capito, quindi risolto. Inoltre, un adeguato trattamento può richiedere, talvolta, una conversione chirurgica sia nella stessa seduta operatoria che a distanza.
Gli scopi che ci siamo prefissi con questo sito sono molteplici:
1) dimostrare cos'è realmente l'artroscopia di polso;
2) portare a conoscenza dei chirurghi della mano, e di chi altri abbia interesse in questo campo, della reale utilità dell'artroscopia di polso, delle possibilita' tecniche, diagnostiche e chirurgiche, e dei loro rispettivi gradi di difficoltà;
3) presentare l'esperienza in questo campo di due esperti chirurghi della mano;
4) confermare l'utilità scientifica di un sito internet a scopo divulgativo e, non ultimo, anche istruttivo.
Riteniamo, infatti, che questo sito possa esser effettivamente un utile mezzo didattico e momento di consultazione per i chirurghi della mano.
Sappiamo perfettamente di non aver trattato completamente tutte le patologie del polso o delle piccole articolazioni di interesse artroscopico, in parte per esperienza diretta.

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Il dolore di polso